Uno che passava da queste parti, ma diretto altrove. Del resto non ha molta importanza.

Su di me ti posso dire, con Giorgio Gaber, che:

Sono diverso e quasi certamente solo
[...] Non riesco a sopportare le vecchie assurde istituzioni
E le vostre manie creative, le vostre innovazioni.

Io sono diverso,
Io cambio poco, cambio molto lentamente
Non riesco a digerire i corsi accelerati da Lenin all'Oriente
E anche nell'amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza
Non riesco neanche a improvvisare e a fare un po' l'omosessuale
Tanto per cambiare
[...]


Sono diverso perché non sopporto il buon senso comune
Ma neanche la retorica del pazzo
Non ho nessuna voglia di assurde compressioni
Ma nemmeno di liberarmi a cazzo
Non voglio velleitarie mescolanze con nessuno
Nemmeno più con voi
Ma non sopporto neache la legge dilagante
Del "fatti i cazzi tuoi"

Sono diverso, sono polemico e violento
Non ho nessun rispetto per la democrazia
E parlo molto male di prostitute e detenuti
Da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti
Di quelli che diranno che sono qualunquista non me ne frega niente:
Non sono più compagno né femministaiolo militante,
Mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari
E le altre cazzate

E finalmente non sopporto le vostre donne liberate
Con cui voi discutete democraticamente
Sono diverso perché quando è merda è merda
Non ha importanza la specificazione:
Autisti di piazza, studenti, barbieri, santoni, artisti, operai,
Gramsciani, cattolici, nani, datori di luci, baristi,
Troie, ruffiani,
Paracadutisti, ufologi

 

Per contattarmi privatamente (si fa per dire), puoi scrivere a nachtigall@nachtigall.pl. In genere controllo la posta settimanalmente.