Era Sasha, il cosacco amico del padre di Misha.
Ripresosi e riprendendo a camminare, sorrise amaramente e presagendo nubi all'orizzonte infine dichiarò: "Il destino mi dona finalmente la possibilità di ripagare il mio vecchio debito."
Affrettando il passo aggiunse: "Datemi solo dieci minuti per sbrigare una pratica urgente. Aspettatemi qui. Vi faccio portare subito un tè."
Mentre ormai quasi correva, gli tornarono in mente alcuni frammenti di un sogno che aveva avuto quella notte: una donna di bellezza letteralmente abbagliante - tanto che lui nel sogno doveva coprirsi gli occhi - gli sussurrava qualcosa all'orecchio in una lingua incomprensibile.

Tanti anni prima, in circostanze mai chiarite del tutto, Sasha - all'epoca un perfetto sconosciuto per la famiglia dei Levaevy - aveva salvato da annegamento sicuro, mettendo a rischio la propria vita senza esitare, la madre di Yakov. Uomo di poche parole, Sasha non aveva accettato ricompense e si era limitato, dietro enorme insistenza, a promettere che, avesse mai avuto bisogno di un aiuto, si sarebbe rivolto senz'altro a Yakov per ottenere del supporto "in nome dell'amicizia che li legava". L'impegno venne suggellato col sangue dai due interessati: preso un coltello si incisero un piccolo taglio ciascuno su un dito di una mano.

Sasha, prima di iniziare ad esporre il suo problema, mostrò a Yakov un amuleto con un simbolo religioso. Yakov annuì e ascoltò quanto il cosacco aveva da dirgli senza proferir parola. Quando Sasha ebbe finito di parlare, Yakov disse: "Questo va probabilmente oltre le mie possibilità. Il vostro Misha ha VISTO, in nessun caso lo lasceranno uscire vivo. Ad ogni modo, farò tutto quanto è in mio potere."

Poi prese immediatamente un taxi e si diresse in aeroporto, ove salì sul primo aereo per Tel-Aviv; là riuscì ad organizzare un incontro per l'indomani con il rabbino Z. Tornato infine a Dnepropetrovsk, la sera stessa dopo l'incontro con il rabbino, si recò nel suo ufficio, dove lavorò febbrilmente fino all'alba.

Dipinto di Mikhail e Inessa Garmash, Giu. 2022

Dipinto di Mikhail e Inessa Garmash

Passò qualche giorno e, travolto da uno scandalo, fu costretto a dare le dimissioni. Lo scandalo consisteva pressapoco in questo: lui, uomo non sposato, aveva avuto rapporti intimi con una sua segretaria, giovane donna, anche lei non sposata. Precisamente, come secondo una ricostruzione credibile del Loquacito, sembra che lo scandalo consistesse proprio nel fatto che ci potesse essere attrazione tra uomo e donna. Il lettore non deve dimenticare che all'epoca ogni tipo di malattia mentale e perversione veniva considerata "normale", persino incentivata, e che all'incirca tutto ciò che a noi oggi pare "normale", non lo era affatto durante quelle buie pagine della storia dell'umanità.
Ad ogni modo, il fatto è che lo stesso scandalo fu probabilmente inventato di sana pianta, sulla base di alcuni pettegolezzi: Yakov, afferma Loquacito, doveva pagare per aver aiutato un goym in una questione considerata oltretutto tabù di suo.

Egli cadde così in disgrazia; negli stessi giorni ci fu un incendio nella sua dacia, pare a causa di un vecchio circuito elettrico, e l'appartamento in cui risideva in città fu oggetto di rapina e devastazione. La gente, come avviene in simili casi, cominciò a prendere le distanze da quest'uomo che, fino a poco tempo prima, era stato considerato una sorta di divinità. Un accertamento fiscale dimostrò che Yakov era un evasore, o così venne raccontato, e tutti i suoi asciitcoin digitali furono bloccati. Sua madre, nel vedere tutto ciò, si ammalò gravemente.

Quanto a Yakov, si chiedeva solamente se tutto ciò fosse servito a qualcosa: Misha sarebbe stato liberato? Non gli interessava della sorte dei goym che finivano nella zona N, non più di quella dei bovini che finivano al macello, voleva solo compiere al meglio ciò che riteneva essere il suo dovere e saldare il debito con il cosacco. Inoltre, segretamente, basandosi sulle informazioni che aveva raccolto su Misha, aveva iniziato a nutrire un certo rispetto nei suoi confronti. Più veniva colpito duramente e più era motivato a proseguire nel suo intento di aiutarlo. Guardò ancora una volta una foto che gli era stata recuperata dal servizio di informazioni, di Misha e Sofia; qualcosa, in quella foto, lo metteva a disagio, ma subito scacciava questo pensiero. Poi un lampo, nuovamente riprese in mano la foto: Sofia, splendente, sembrava osservarlo. Era come se fosse viva, più viva dei vivi e di tutto ciò che lo circondava. Provò un’irresistibile attrazione nei suoi confronti ma non era la Donna che desiderava in quella donna: era l’Assoluto, di cui Sofia era come una pallida immagine riflessa.

Con la dipartita di Yakov, gli abitanti di Dnepropetrovsk perdettero l’ultimo cane da guardia: da allora fu la volpe a vegliare su di loro.

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By constant exercise of the faculties of observation and reasoning and by meditation, the novice will climb the steps leading to

Knowledge

A simple imitation of natural processes, skill combined with ingenuity, the insight born of long experience will secure for him

Power

Having obtained that, he will still have need of patience, constancy and unshakeable will. Brave and resolute, he will be enabled by the certainty and confidence born of a strong faith, to

Dare

Finally, when success has crowned so many years of labour, when his desires have been accomplished, the Wise Man, despising the vanities of the world, will draw near to the humble, the disinherited, to all those who work, suffer, struggle and weep here below. As an anonymous and dumb disciple of eternal Nature, he will remain faithful to his vow of silence. In Science, in Goodness, the adept must evermore

Keep Silent

[The Mystery of the Cathedrals, Fulcanelli]