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Venerdì, 17 Giugno, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE SESTA

Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910, Giu. 2022

Per leggere i capitoli precedenti, clicca qui: http://nachtigall.pl/index.php?q=il+fuoco+della+vergine

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/ilfuocodellaverginepartesesta.pdf

Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910, Giu. 2022

Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910

 

Papà chiede a tutti [...] che non cerchino di vendicarlo [...] poiché il male che adesso domina nel mondo diventerà ancora più grande. Il male, infatti, non può sconfiggere il male, ma solo l'amore può farlo. [Santa Olga Nikolaevna Romanova]

 

M. A. S. apparteneva ad un’antica famiglia della nobiltà russa, sopravvissuta in maniera rocambolesca ad entrambe le rivoluzioni bolsceviche, la quale affermava di discendere nientemeno che dalla dinastia varega dei Rjurikidi ed ebbe inizio nell’anno 862 dell’Era Cristiana con il leggendario principe di Velikij Novgorod: Rjurik. Invito il lettore a prendere questa informazione con beneficio di inventario, in quanto personalmente non sono stato in grado di verificarla.
Di certo era persona enormemente influente, anche se dopo la messa in scena della resurrezione di Vladimir Ilich Ulyanov, più conosciuto con lo pseudonimo di Lenin, aveva dovuto tenere un basso profilo.
La ‘resurrezione’ di Lenin, che dal suo mausoleo sulla Piazza Rossa, a Mosca, sarebbe uscito, alzandosi dalla sua tomba, ad un comando del vescovo di Nur Sultan, fu in realtà una sceneggiata organizzata dal rabbino Z., il quale disponeva allora di tecnologie abbastanza avanzate e sufficientemente sconosciute al grande pubblico per potersi lanciare in un’impresa del genere, con la complicità di tutti i mezzi di informazione e delle principali personalità politiche e del mondo dello spettacolo, che poi erano spesso la stessa cosa.

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Mercoledì, 28 Aprile, 2021

LA CITTÀ DALLE NOVE PORTE

Pubblicato originariamente all'indirizzo http://alcesteilblog.blogspot.com/2020/06/la-citta-dalle-nove-porte-nachtigall.html, lunedì 1 giugno 2020

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/lacittadallenoveporte.pdf

Krishna (Spring in Kulu), Nicholas Roerich

Krishna (Spring in Kulu), Nicholas Roerich

 

BAIKAL


“Il mozzicone di candela, che si spegneva a poco a poco nel candeliere contorto, illuminava debolmente quella misera stanza, nella quale l'assassino e la prostituta, per una strana combinazione, s'erano uniti nella lettura del libro eterno.” [F. M. Dostojevskij]


Ovunque si volga lo sguardo è deserto di ghiaccio e neve, lo stesso sole, pure bellissimo in cielo, pare da giorni sorgere di controvoglia, con una comprensibile fretta di dileguarsi dietro l'orizzonte.
L'elettricità, sull'isola dove mi trovo, non è comparsa che con il nuovo millennio, suggello di fuoco a conclusione definitiva di un'epoca.
Nei pochi villaggi, gli alberghi costruiti dai cinesi risaltano come note stonate in una composizione altrimenti divina.
In questa terra di confine ancora regnano forze primordiali oscure e l'uomo si inchina alla di loro superiorità. Ma il limite che questa terra segna è nel tempo più che nello spazio: da una parte vi è il passato, dall'altra, oltre, l'oblio. Intorno a me è la stessa pace che si deve provare in fondo all'oceano.
Una folata di vento gelido mi scuote dai miei pensieri: presto farà notte. Ne va una buona oretta per tornare al villaggio. Mi metto in cammino, di ottimo umore.
Vedendomi arrivare, L. esce dalla banja e mi si fa incontro. Un brivido mi percorre la schiena, d'eccitazione e di freddo.
« Priviet. »
Slacciandomi il colbacco e abbassandomi la sciarpa, avrei sorriso di rimando, se solo la condizione dei muscoli facciali l'avesse consentito.
« Già qui? »
« Ho appena acceso. Tra venti minuti possiamo entrare. »

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