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Martedì, 6 Luglio, 2021

STOLA DEI

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/stoladei.pdf

 

 

Argument over a Card Game, Jan Steen

 

Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi. [N. G. Dávila]

Nel sogno il fiume scorreva senza avere apparentemente una fonte e senza sfociare mai in nulla, l’acqua era torbida, uomini e donne trascinati dalla corrente si abbandonavano alle passioni e ai vizi e questa sembrava l’unica “attività”, per così dire, nel fiume e oltre al fiume nel sogno non c’era nient’altro. Io mi trovavo lì come di passaggio, anche se non potrei dire di passaggio verso dove, visto che un altro posto dove andare apparentemente non c’era.
Improvvisamente mi svegliai, resomi conto di star sognando, o meglio credetti di farlo, giacché invece saltai da un sogno ad un altro.

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Giovedì, 29 Aprile, 2021

LO SBOCCIARE DEL FIORE D’ORO

Pubblicato originariamente all'indirizzo http://alcesteilblog.blogspot.com/2021/04/lo-sbocciare-del-fiore-doro-racconto.html, domenica 11 aprile 2021

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/losbocciaredelfioredoro.pdf

Glory to the hero, Nicholas Roerich

 

Glory to the hero, Nicholas Roerich

 

“Usciamo a guardare le stelle” – disse Vera, alzandosi dal pavimento e lasciando cadere il rettangolo di stoffa di cotone che solo copriva le sue nudità. Si era stancata di parlare o forse non c’era nient’altro che si potesse o valesse la pena dire.
Per un istante mi ritrovai faccia a faccia con il suo sesso e mentre si allontanava ebbi l’impressione che il suo profumo mi avvolgesse. Seduto, come stordito, respiravo a pieni polmoni, in uno stato di assoluta beatitudine. Fu solo dopo quelli che mi parsero un paio di minuti che, ripresomi, mi alzai e, anche io nudo, la raggiunsi.
Il cielo di Fernando de Noronha, quella sera, era il più bel cielo che avessi mai visto. Mi immaginavo l’oceano sommergere l’isola ed io ad annegare, tranquillo, con l’immagine di quel cielo stampata in testa per l’eternità.
Non avevo mai visto Vera nuda prima di quel momento e ora tanta improvvisa disinvoltura mi aveva colto completamente alla sprovvista.
Passeggiammo a lungo, in silenzio, sulla battigia, poi ad un tratto ella mi disse qualcosa a proposito del comunicare con gli spiriti. “Parlerò solo con Dio” – le risposi scherzando, mentre incantato ammiravo la perfezione delle sue curve, su cui ancora, fino a poco prima, non avevo osato posare lo sguardo, mentre un brivido, chissà perché, mi attraversava in quel momento da parte a parte. Un brivido di terrore.
“Dio non parla, Dio è solo Amore. Se parlasse si avrebbe un dialogo, cioè uno scambio, un dare e avere, ma Dio è come il Sole. Per la luce e il calore che dà non chiede nulla in cambio.”
Teneva, mentre sussurrava queste parole con un filo di voce, gli occhi fissi nei miei, così io ad un certo punto non seppi più dove finisse lei e cominciassi io, nonostante alcuni invalicabili centimetri separassero i nostri corpi mortali. Seguì una lunga pausa.

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