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Venerdì, 8 Luglio, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE XII

Ixchel Moon Goddess, Lug. 2022

Per leggere i capitoli precedenti, clicca qui: http://nachtigall.pl/index.php?q=il+fuoco+della+vergine

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/ilfuocodellaverginepartexii.pdf

 

Ixchel Moon Goddess, Lug. 2022

Pedicabo ego vos et irrumabo,
Aureli pathice et cinaede Furi,

qui me ex versiculis meis putastis,
quod sunt molliculi, parum pudicum.
Nam castum esse decet pium poetam
ipsum, versiculos nihil necesse est;
qui tum denique habent salem ac leporem
si sunt molliculi ac parum pudici
et quod pruriat incitare possunt,
non dico pueris sed his pilosis
qui duras nequeunt movere lumbos.
Vos, quod milia multa basiorum
legistis, male me marem putatis?
Pedicabo ego vos et irrumabo.

[Gaius Valerius Catullus]

 

Era passata da poco la mezzanotte, Darya, nuda in riva al lago, raccoglieva dei fiori cresciuti sulla sabbia. Dietro di lei era una foresta.
Ad un certo punto comparve uno sconosciuto, in abiti scuri. Darya, indecisa tra la paura e l'amore, lo invitò infine, con il fiato sospeso, a farle compagnia.
Così anche lo sconosciuto, senza dire una parola, si spogliò. Darya, ridendo mentre correva, si tuffò nell'acqua gelata del lago, gettando in aria i sei graziosissimi fiori che aveva raccolto. La luna nuova rischiarava lievemente la superficie dell'acqua. Lo sconosciuto la seguì.
I due giocarono a lungo nell'acqua, poi Darya corse fuori e si sdraiò sulla battigia. L'uomo la raggiunse e, afferatole delicatamente un piede fra le mani, lavò via la sabbia con l'acqua e cominciò a baciarlo molto lentamente, un dito alla volta.
Darya, sebbene pervasa da una sensazione di piacere, era soprattutto allegra, e rideva. A tratti tornava seria, concentrata, come se tutto il suo corpo si riducesse al dito minolo del suo piede. La sensazione di calore avvolgente, proveniente dalla bocca di quello sconosciuto, contrastava con il freddo del leggero venticello che soffiava sul suo corpo bagnato e dell'acqua sotto la sua schiena.
Poi ecco che di nuovo, con la pelle d'oca, riprendeva a ridere, fragorosamente, finché la voglia di ridere le passò del tutto: l'uomo, mentre con le mani le massaggiava la pianta del piede, iniziò a succhiarle l'alluce.
Il cielo e le stelle osservavano in religioso silenzio, solo la Luna, contagiata forse dal buon umore di Darya, pareva sorridere anch'essa, mentre un'orchestra, appollaiata da qualche parte sui rami degli alberi alle sue spalle, suonava una leggiadra melodia.
Ad un certo punto tutto si confuse. Persino i dodici cavalieri, che senza tregua si combattevano nel cielo da tempo immemore, si accordarono in quel momento per un armistizio.
La spiaggia, il lago, i fiori, il cielo, la foresta, le stelle, lo sconosciuto, Darya e la Luna... era come se fossero diventati una cosa sola e tutto, attorno a Darya, pareva che respirasse allo stesso ritmo di lei, diventata come d'aria.

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Lunedì, 4 Luglio, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE X

San Giorgio e il drago, Gustave Moreau, Lug. 2022

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San Giorgio e il drago, Gustave Moreau, Lug. 2022

 

San Giorgio e il drago, Gustave Moreau

 

Chi non sa celare non sa amare [Andreas Capellanus]

 

Yakov prese fiato qualche secondo, poi cominciò a rispondere alla domanda di M. A. S.
"Voi mi chiedete cosa c'entrano delle donne vergini con il Graal. Vi confesserò ciò che penso in tutta franchezza, il frutto delle mie ricerche e delle mie esperienze, qualcosa che mai mi sognerei di sostenere in pubblico e di cui però sono fermamente convinto. La prenderò larga, certo che non comunicherete ciò che vi dico ai vili, agli indiscreti e alle persone volgari. Faccio solo altre due premesse.
Per via delle corrispondenze e delle analogie, delle letture che si possono fare a vari livelli dei diversi simboli, ciò che andrò a dire non esclude in alcun modo l'esistenza fisica di un Santo Graal, della Pietra degli Ermetisti, concettualmente affine a questo, o altre eventuali interpretazioni simboliche, se ben documentate.
Questa è la prima premessa. La seconda è che io, come San Giorgio, combattei il Drago, ma senza poterlo vincere definitivamente. Fui ferito, e la mia ferita sanguina ancora oggi, inasprendosi sotto il segno di Saturno, per cui non sono nella posizione più favorevole per parlare di quanto segue, anzi, diciamo pure tranquillamente, così non rischiate di perdere tempo dietro a fantasmi, che non ne ho alcun diritto.
Cercate di capire: presso i babilonesi Tiāmat era la Madre del Cosmo, la dea delle acque... salate. Spesso veniva raffigurata come un drago. È vincendola, sconfiggendo il Drago che viene dal mare, che Bēl, il re degli dèi, fu generato a partire dal caos primordiale.
Sotto il suo regno furono creati gli uomini, con lo scopo di sopportare il peso della vita, affinché gli dei potessero spassarsela - ma questa è un'altra storia, non divagherò.
Rosso: mi fa venire in mente il sangue. Bianco: penso a qualcosa di candido. Una croce rossa su sfondo bianco: vedo una linea orizzontale intersecarsi ad una verticale, del sangue macchiare qualcosa di candido. Bernardo di Chiaravalle: il Cavaliere della Vergine. L'Oro e l'Argento.
Vi faccio notare che l'eroe entra nel castello del Graal il Vener-dì Santo, che Rebis significa 'cosa doppia'. Il Templio, lo dice oltre a Katanna - certamente vi ricorderete di lei - anche Gesù Cristo (generato da una Vergine), è il corpo umano.

 

Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

 

Il fiore, la rosa celeste, ove sono contenuti Cielo e Terra in poco spazio, secondo, ed è indifferente, un inno riferito alla Vergine Maria oppure al Tao Te Ching.
I Figli della Vedova hanno una Madre che non ha più un uomo; come vedete non un motivo originale, o meglio perfettamente originale."

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Giovedì, 30 Giugno, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE OTTAVA

Mother_of_the_World.jpg, Giu. 2022

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Mother_of_the_World.jpg, Giu. 2022

La Madre del Mondo, Nicholas Roerich

 

When women become difficult of control, heartless and quarrelsome, and calumniators of their husbands, then know that the Kali Age has become strong. When men become subject to women and slaves of lust, oppressors of their friends and Gurus, then know that the Kali Age has become strong. When the fertility of the earth has gone and yields a poor harvest, when the clouds yield scanty rain, and trees give meagre fruit, then know that the Kali Age has become strong. When brothers, kinsmen, and companions, prompted by the desire for some trifle, will strike one another, then know that the Kali Age has become strong. When the open partaking of flesh and liquor will pass without condemnation and punishment, when secret drinking will prevail, then know that the Kali Age has become strong.

[Mahanirvana Tantra]

 

"Ancora voi, Yakov Abramovich! Come è piccola l'oblast di Dnepropetrovsk!"
I genitori di Yakov vivevano in un paesino non troppo distante da Dnepropetrovsk, in direzione est. Yakov e Luka erano usciti a fare una passeggiata e si erano trovati di fronte il misterioso orologiaio a cui si era rivolto Yakov nel tentativo di trovare un modo per ripagare il suo debito con Sasha, il cosacco amico del padre di Misha.
Yakov, nel riconoscerlo, sbiancò in viso. Per quanto ne sapeva, non si allontanava mai più di cento metri dal suo negozio in città.
"Yakov, il soppiantatore! Colui che lotta contro l'angelo e gli impone di benedirlo! Non ti chiamerai più Yakov, ma Israel, perché hai lottato contro Elohim e contro gli uomini, ed hai vinto! Ah-ah!"
"È una partita ancora lunga, perciò al momento potete continuare a chiamarmi Yakov... Cosa ci fate da queste parti?"
"La partita è lunga e vi confesso di aver l'impressione che non la stiate nemmeno vincendo. Cosa ci faccio qui? Facevo due passi, proprio come voi. Il vostro Misha è morto."

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Venerdì, 17 Giugno, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE SESTA

Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910, Giu. 2022

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Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910, Giu. 2022

Granduchessa Olga Nikolaevna Romanova di Russia, 1910

 

Papà chiede a tutti [...] che non cerchino di vendicarlo [...] poiché il male che adesso domina nel mondo diventerà ancora più grande. Il male, infatti, non può sconfiggere il male, ma solo l'amore può farlo. [Santa Olga Nikolaevna Romanova]

 

M. A. S. apparteneva ad un’antica famiglia della nobiltà russa, sopravvissuta in maniera rocambolesca ad entrambe le rivoluzioni bolsceviche, la quale affermava di discendere nientemeno che dalla dinastia varega dei Rjurikidi ed ebbe inizio nell’anno 862 dell’Era Cristiana con il leggendario principe di Velikij Novgorod: Rjurik. Invito il lettore a prendere questa informazione con beneficio di inventario, in quanto personalmente non sono stato in grado di verificarla.
Di certo era persona enormemente influente, anche se dopo la messa in scena della resurrezione di Vladimir Ilich Ulyanov, più conosciuto con lo pseudonimo di Lenin, aveva dovuto tenere un basso profilo.
La ‘resurrezione’ di Lenin, che dal suo mausoleo sulla Piazza Rossa, a Mosca, sarebbe uscito, alzandosi dalla sua tomba, ad un comando del vescovo di Nur Sultan, fu in realtà una sceneggiata organizzata dal rabbino Z., il quale disponeva allora di tecnologie abbastanza avanzate e sufficientemente sconosciute al grande pubblico per potersi lanciare in un’impresa del genere, con la complicità di tutti i mezzi di informazione e delle principali personalità politiche e del mondo dello spettacolo, che poi erano spesso la stessa cosa.

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Martedì, 14 Giugno, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE QUINTA

Cattedrale della Resurrezione di Cristo, San Pietroburgo, Giu. 2022

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Cattedrale della Resurrezione di Cristo, San Pietroburgo, Giu. 2022

 

Cattedrale della Resurrezione di Cristo, San Pietroburgo

 

...Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi / e nuove astronavi per viaggi interstellari… [Franco Battiato & Alice, Eurovision 1984]

 

“Yakov!” – Una voce né maschile né femminile lo svegliò, chiamandolo per nome. Yakov si guardò intorno ma, oltre a Darya, che dormiva, non c’era nessuno. Non era la prima volta che veniva svegliato a quel modo.
I lunghi capelli neri coprivano parzialmente il volto di Darya, girata su un fianco, per sparpagliarsi infine sul cuscino. Nel sonno si era leggermente scoperta, lasciando in bella vista la sua bianchissima schiena.

“Per fortuna, niente tatuaggi.” – pensò Yakov fra sé. Confidava nel fatto che Katanna le avrebbe fatto capire la necessità di tagliare dalla sua vita alcune cose che la tiravano verso il basso, imprigionandola. Riconosceva, da sempre del resto, che c’era del potenziale inespresso nella giovane donna. Non era completamente succube dell’Incantesimo, eppure non si situava nemmeno tra coloro che Yakov definiva ‘i vivi’, di cui, poi, esisteva tutta una gerarchia. La abbracciò, ma solo col pensiero, si fece un segno, e se ne andò, cercando di non far rumore. Non era passata più di un’ora e mezza da quando si era addormentato.
All’ingresso incontrò Luka, per niente stupito di vedere un uomo uscire dalla camera di Darya quanto piuttosto perplesso dal fatto che quest’uomo fosse Yakov.
“Luka!” – gli sorrise quest’ultimo. “Che piacere vederti!”.
Si sentì in dovere di fornire alcune spiegazioni, così raccontò brevemente cosa gli era accaduto e i dubbi di Luka si dissolsero.
“Penso che ci vedremo presto, ho inventato un nuovo gioco, ora però devo scappare. Tua madre dorme. Dille, per favore, quando si sveglia, che sono dovuto uscire perché ho un appuntamento.”

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Sabato, 4 Giugno, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE, PARTE TERZA

Signs of Christ, Nicholas Roerich, Giu. 2022

Per leggere i capitoli precedenti, clicca qui sotto.

Parte prima: http://nachtigall.pl/index.php?post/2022/01/06/IL-FUOCO-DELLA-VERGINE

Parte seconda: http://nachtigall.pl/index.php?post/2022/05/22/IL-FUOCO-DELLA-VERGINE%2C-PARTE-SECONDA

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/ilfuocodellavergineparteterza.pdf

Signs of Christ, Nicholas Roerich, Giu. 2022


Signs of Christ, Nicholas Roerich
 

Vi era, a quel tempo, nell'amministrazione della nuova Dnepropetrovsk, un ebreo di nome Yakov Abramovich Levaev. Di cosa precisamente si occupasse, e chi l'avesse messo lì, nessuno avrebbe potuto dirlo, ma tutti erano concordi nell'affermare che era una persona estremamente influente; molti gli dovevano soldi o favori, e altrettanti non avrebbero esitato, potendo, a chiedergli aiuto in caso di necessità.
Uomo sulla quarantina, Yakov era di bell'aspetto, alto e dallo sguardo fiero; molto riservato riguardo la sua vita privata, sembrava non avesse mai subito - dalle informazioni in mio possesso - l'attrazione, che spesso risulta vertiginosa e a volte fatale, verso i piaceri terreni.
Un mattino, di buon'ora, con l'andatura e il distacco dell'asceta che cammina in un mondo di rovine, si aggirava tranquillo per i corridoi dell'edificio governativo quando vide qualcosa che lo pietrificò.

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Giovedì, 6 Gennaio, 2022

IL FUOCO DELLA VERGINE

La Madre del Mondo, Jan 2022

Il racconto in formato pdf può essere scaricato all'indirizzo http://nachtigall.pl/racconti/ilfuocodellavergine.pdf

La Madre del Mondo, Jan 2022

La Madre del Mondo

“...poiché in questa rosa erano contenuti Cielo e Terra in poco spazio” [Inno natalizio inglese del secolo XV, anonimo, riferito alla Vergine Maria]

“Un giorno mi dicesti che nei miei occhi avevi visto l’abisso, tutta la storia passata e futura del mondo, ricordi?” - chiese Sofia, guardando fuori dal finestrino del treno. “Sono forse la stessa cosa, l’abisso e la storia del mondo?” - aggiunse voltandosi e sistemando i bei capelli.
Quell’attimo era situato in un frammento di eternità a cui Misha accedeva agilmente con la sua memoria, e questa ogni volta gli restituiva la stessa vivida immagine, niente affatto sbiadita dal tempo, nitida e luminosa come se si trattasse del momento presente. Senza esitare, rispose: “Non saprei dire con precisione cosa sia l’abisso e in che relazione stia con la storia del mondo. Ma allora, per descrivere quello che vedevo, mi uscirono di bocca queste parole. Io… fu come se in un istante mi passassero davanti tutti gli effetti di tutte le cause secondarie che a loro volta derivavano da un’unica causa originaria… gli effetti generandosi ne chiamavano altri meccanicamente e io vidi allora l’effetto di tutti gli effetti, la Fine, per così dire, e l’Inizio. E li vidi ‘contemporaneamente’ se posso esprimermi in questa maniera imprecisa; non c’era il Tempo, infatti, in quella dimensione.
Ho detto che gli effetti ne generavano altri meccanicamente ma ciò non rappresentava, nella visione, un destino ineluttabile. Era sempre possibile che la volontà intervenisse, sciogliesse le cause, risalendo fino alla fonte, facendo dissolvere così gli effetti. In questo modo vidi non solo Passato e Futuro, ma ogni Passato e ogni Futuro possibile.”
Quelle belle parole scaldavano il cuore di Sofia e anzi si poteva dire che proprio immaginadosele prima di poterle ascoltare avesse formulato la domanda al suo amante.
Lei era stata, in fondo, la causa scatenante di quello stato dell’essere; così diceva a sé stessa. E anche Misha, che non raccontava nient’altro che la verità, provava un enorme piacere sapendo che per Sofia le parole che pronunciava erano motivo di gioia.
Così Misha, conoscendo, amava ed a quel modo Sofia, svelandosi, era amata.

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Martedì, 6 Luglio, 2021

STOLA DEI

Argument over a Card Game, Jan Steen, Jul 2021

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Argument over a Card Game, Jan Steen, Jul 2021


Argument over a Card Game, Jan Steen

Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi. [N. G. Dávila]

Nel sogno il fiume scorreva senza avere apparentemente una fonte e senza sfociare mai in nulla, l’acqua era torbida, uomini e donne trascinati dalla corrente si abbandonavano alle passioni e ai vizi e questa sembrava l’unica “attività”, per così dire, nel fiume e oltre al fiume nel sogno non c’era nient’altro. Io mi trovavo lì come di passaggio, anche se non potrei dire di passaggio verso dove, visto che un altro posto dove andare apparentemente non c’era.
Improvvisamente mi svegliai, resomi conto di star sognando, o meglio credetti di farlo, giacché invece saltai da un sogno ad un altro.

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